I nostri dessert

Un drink principesco: un ballon di Nives con ghiaccio, delizioso se degustato con i dolci dell’antica tradizione rinascimentale.

Aperitivi e dessert principeschi

Nel periodo rinascimentale un cuoco reputato — oggi diremmo stellato — prestava la sua opera alla Corte dei Principi Carafa, nell’affascinante Napoli del tempo. Era Antonio Camuria.

Della sua arte culinaria ha lasciato ai posteri una raccolta delle sue migliori pietanze, preparate quotidianamente per la corte principesca.

Dal manoscritto, ultimato nel borgo lucano di Nerulum — probabilmente l’antica denominazione di Lagonegro — nell’agosto del 1524, si possono scoprire ricette di dolci dai profumi intensi e dagli ingredienti selvatici e naturali, deliziosi se accompagnati con un ballon di Nives Elixir di Lagonegro.

Tra questi si citano i susamielli, biscotti a base di miele molto speziati, dal sapore antico e insolito per i tempi moderni.

Dai ricevimenti dei Principi Carafa alle nostre tavole

I “susamielli di zucchero” — Li Sosamelli de zucaro

Ingredienti

Un rotolo di zucchero, un albume d’uovo, una libbra d’acqua di rose, quattro once di cannella e mezza di zenzero, pistacchi, noce moscata, cardamomo, muschio, miele della Catalogna e farina.

Preparazione

Prendete un rotolo di zucchero ridotto in pezzi minuti e il bianco dell’uovo. Ponete quest’ultimo in un recipiente di stagno e sbattetelo energicamente fino a ottenere una crema, che unirete allo zucchero.

Aggiungete una libbra d’acqua di rose e ponete il tutto in una pentola sul fuoco, fino a quando lo zucchero non si sarà sciolto. Passate quindi tutto al setaccio.

Prendete quattro once di cannella fina e mezza oncia di zenzero, aggiungete i pistacchi, un carlino di muschio e un pezzetto d’ambra grande quanto un grano d’anice. Frantumate insieme questi ingredienti e aggiungete, se desiderato, un cucchiaio di miele della Catalogna.

Quando lo zucchero avrà raggiunto la giusta densità, unite il muschio e le spezie e mescolate bene.

Aggiungete quindi la farina a pioggia nella quantità necessaria e impastate accuratamente, facendo in modo che il composto rimanga morbido, affinché i susamielli non risultino troppo duri.

Lavorate bene l’impasto sulla tavola fino a renderlo liscio, stendetelo e tagliatelo nella caratteristica forma dei susamielli.

Infine, cuoceteli su un testo ben caldo.

Le antiche unità di misura

  • Rotolo: circa 890 g
  • Libbra: circa 340 g
  • Oncia: circa 30 g
  • Grano: nel testo originale, “quanto fosse uno acino de grano”

Il torrone e Nives Elixir

Luigi De Maio, amante dei sapori lucani, ideò la ricetta dei torroni al miele della Basilicata, caratterizzati da una dolcezza intensa e avvolgente.

Ne custodì il segreto per tutta la vita. La ricetta è stata ritrovata citata in un solo manoscritto del XIX secolo con la dicitura:

“Torrone Dose di De Maio Luigi”.

I torroni diventano così protagonisti di un dessert che richiama la storia e la tradizione gastronomica del territorio, particolarmente adatto a essere accompagnato da un ballon di Nives Elixir di Lagonegro.

Un incontro tra il carattere aromatico delle erbe del Monte Sirino e la dolcezza dell’antica pasticceria lucana.

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